Serata di presentazione

Mercoledì 29 novembre alle ore 16.45
presso il centro culturale Habitat
via Berlinguer 201, Soliera

SERATA DI PRESENTAZIONE

DEL PROGETTO GAIA-KIRONE

Partecipate numerosi!!

L’incontro è aperto a tutti i docenti interessati!!

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Progetto consulenza a. s. 2017-18

Cari colleghi, anche quest’anno ho pensato di riproporre un percorso di consapevolezza globale per noi insegnanti. Mindfullness, meditazione, gestione delle emozioni, linguaggio interno e comunicazione empatica, valori universali, quiete mentale, sono tematiche che sempre più si stanno diffondendo come esigenza di pratica  e riflessione anche in occidente, negli ambiti professionali,  ma non solo, anche nella scuola.  Ci sono infatti corsi recentemente accreditati al Miur e percorso specifici per  bambini e ragazzi che anch’io attuo già da alcuni anni e che ritengo essere trasversalmente utili a una crescita più armonica della persona, all’equilibrio psico-fisico, alla capacitò di gestione del proprio mondo emotivo e  dei conflitti, ma anche allo sviluppo della concentrazione e a una maggior capacità di apprendimento e di relazione. Pertanto quest’anno, nell’ambito  delle consulenze interne, propongo queste possibilità:

·         Il Proseguo del Cerchio di condivisione, team building, rilassamento, confronto su tematiche trasversali di crescita e miglioramento,  di tipo professionale e personale lo teniamo come possibilità di confronto in corso d’opera se lo riterremo utile

·         Il  PROGETTO GAIA-KIRONE PER IL BENESSERE GLOBALE E LA CONSAPEVOLEZZA PLANETARIA ( Patrocinio e sostegno Unesco, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali)  Corso specifico di quest’anno, sui cui aspettiamo le adesioni. 

·         Qualche ora di colloquio individuale , per chi avesse necessità specifiche di confronto sulle relazioni o i conflitti, o anche personali.

Nel progetto VERSO UNA SCUOLA CONSAPEVOLE – PROTOCOLLO GAIA-KIRONE (clicca per visionare) troverete tutti i dettagli di quanto esposto. Se siete interessati, prendetene visione. In particolare se potete leggete il progetto Gaia, protocollo molto interessante e innovativo sia per noi adulti e insegnanti, ma anche per gli alunni, infatti nasce per le scuole. ( Quest’anno lo sperimenterò nella mia classe e se avrò tempo, dal prossimo anno anche in altre….)

Un caro saluto

Manuela Monari

Citazioni …

Si educa con ciò che si dice, più ancora con ciò che si fa, e ancor di più con ciò che si è. Questa frase di Sant’Ignazio di Antiochia ci ricorda alcune dinamiche che sottendono ogni processo educativo. Il dire, il fare e il sentire sono tre momenti essenziali, indubbiamente, ma io credo fortemente che il terzo sia quello veramente cruciale e i primi due ad esso rigorosamente vincolati e interdipendenti. Il “ciò che si dice” e il “ciò che si fa” devono essere coerenti – ed espressione conseguente – a “ciò che si è”, esserne frutto. Se ciò che diciamo e facciamo non rispetta il nostro sentire, produce un disordine percettivo e una distorsione emotiva nel bambino. Nei bambini vi è una innata coerenza tra interno ed esterno. Dicono, fanno, esternano solo ciò che pensano e sentono. Senza filtri, resistenze e finzioni. E da noi adulti si aspettano altrettanto. Anzi non sospettano neppure che possa esistere una diversa modalità.
Il sentire è il canale di comunicazione per eccellenza. La comunicazione più incisiva e penetrante per i bambini, quella che decifrano immediatamente, è quella da “cuore a cuore”. Il sentire è il decodificatore di quella comunicazione.
Trasmettiamo ai bambini ciò che sentiamo, ciò che siamo. E trasmettiamo veramente qualcosa dal nostro parlare e fare quando questi sono coerenti, in linea, con il nostro sentire. Il sentire prevale sempre sul dire e sul fare, di fronte a una incoerenza tra i due piani, al bambino arriverà sempre più forte e nitido il messaggio contenuto nel sentire.

Se siamo felici, trasmettiamo felicità.
Se siamo in pace, trasmettiamo pace.
Se siamo onesti, trasmettiamo onestà.
E così con tutto…
Qualsiasi qualità desideriamo trasmettere, dobbiamo possederla. Incarnarla. Viverla.
Non possiamo trasmettere ciò che non siamo.

Riccardo Geminiani